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Degenerazione maculare: nuovo studio sugli integratori antiossidanti

In attesa dei risultati dello studio AREDS2 ("Related Eye Disease Study 2") condotto dal National Eye Institute, che ha esaminato gli effetti di integratori per la vista per un periodo di cinque anni in oltre 4.000 pazienti affetti da degenerazione maculare legata all'età (DMLE) e i cui risultati verranno pubblicati in agosto, ha preso il via il progetto CREST ("Central Retinal Enrichment Supplementation Trials").
Guidato dal professor John Nolan del Waterford Institute of Technology (WIT) e finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca (CER) mediante una sovvenzione Starting Grant di 1,4 milioni di euro, CREST si propone di analizzare e confermare il legame tra la degenerazione maculare legata all'età (DMLE) e l'alimentazione. Si stima che in Europa circa 15 milioni di persone siano colpite dalla questa patologia, un numero che potrebbe raddoppiare nei prossimi dieci anni.
Nolan ha compiuto ricerche sui pigmenti maculari per molti anni ed è da sempre un sostenitore degli integratori, ma anche del ruolo che frutta e verdura giocano nella salute dell'occhio. In particolare, secondo Nolan, i carotenoidi (pigmenti gialli di origine naturale), e in particolare luteina, zeaxantina e meso-zeaxantina, sono in grado di filtrare la luce blu dannosa e di neutralizzare le molecole instabili che causano la DMLE.
Il progetto CREST confronterà due formulazioni diverse di integratori, una delle quali conterrà il pigmento maculare fondamentale, meso-zeaxantina, che rappresenta una nuova area di ricerca.

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