• Dott. Paolo Del Gallo

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LASIK

LASIK (Laser-In-Situ Keratomileusis)

Durante la procedura LASIK viene sollevata e ribaltata una sottile “fetta” (flap) di tessuto corneale tramite una lama sottile chiamata microcheratomo che viene poi riposizionato nell’alloggiamento originale dopo aver eseguito il trattamento con il laser ad eccimeri.
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Questa fetta si salda velocemente al tessuto corneale sottostante. Questa procedura è sutureless, cioè non richiede punti di sutura che devono successivamente esere rimossi.
La procedura lasik viene eseguita oggi con laser ad eccimeri di ultima generazione dotati di sistema eye tracker per centrare continuamente l’occhio nonostante i suoi continui micromovimenti, impercettibili ad occhio nudo dal chirurgo. Inoltre, utilizzano uno spot laser (raggio laser) cosiddetto flying che consente il risultato migliore.
La tecnica lasik consente il trattamento della miopia, ipermetropia e dell’astigmatismo.
La cicatrizzazione in alcuni pazienti è così rapida che restituisce una visione ottimale nel giro di poche ore e consente di tornare al lavoro il giorno dopo.

Sei un candidato per la chirurgia lasik?

Per poter ricevere un trattamento lasik innanzitutto il paziente deve avere una refrazione stabile, cioè non deve aver cambiato la prescrizione delle sue lenti da almeno un anno (in genere questo si verifica tra i 19 ed i 25 anni) e non deve avere patologie oculari.
Non deve essere presente cataratta. In genere la cataratta è abbastanza comune nelle persone con più di 60 anni).
Lo specialista potrà giudicare se un paziente è un buon candidato alla lasik solo dopo aver eseguito una visita oculistica completa ed aver acquisito importanti informazioni tramite indagini molto tecnologiche e non invasive come la topografia corneale, l’aberrometria, la pupillometria, la microscopia confocale, la pachimetria corneale e l’O.C.T. corneale.
Solo dopo queste indagini lo specialista potrà valutare quale possa essere la migliore opzione chirurgica per correggere il vizio di refrazione diagnosticato.
Se l’oculista valuterà che la chirurgia lasik non sia la migliore scelta per quel determinato paziente, discuterà con lo stesso per determinare quale possa essere il metodo migliore per la correzione della vista.
La lasik non è l’unica opzione chirurgica oggi disponibile.
Alcune patologie sistemichepossono inficiare il risultato del trattamento chirurgico.
Per esempio, il diabetepuò favorire l’insorgenza della cataratta più precocemente, causare frequenti cambi di prescrizione lenti a causa di livelli instabili della glicemia, o causare lesioni retiniche che renderebbero difficili ottenere buoni risultati con l’intervento.
La gravidanzaè un bellissimo momento per la donna ma ci si astiene dal fare qualsiasi trattamento medico o chirurgico non indispensabile durante tutto il periodo.

Altre patologie che possono ridurre il successo o aumentare il rischio con la correzione laser

con la lasik sono:
-Malattie autoimmuni, come il lupus o l’artrite reumatoide.
-Cataratta o retinopatia diabetica.
-Glaucoma scompensato.
-Cheratocono.
-Ambliopia (occhio pigro).
-Sindrome dell’occhio secco grave.
-la formazione di cicatrici cheloidi dopo un intervento chirurgico.
-Uso di alcuni farmaci, come il cordarone (amiodarone).
Se si è portatori cronici di lenti a contatto, queste andrebbero sospese da almeno 2 settimane se sono lenti morbide o 1 mese o 1 mese e mezzo se rigide prima di eseguire tutte le indagini diagnostiche prima dell’intervento.

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