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Miopia

La miopia è un vizio refrattivo nel quale le immagini degli oggetti osservati vengono messe a fuoco al davanti della retina.

Per far sì che i raggi luminosi vadano a fuoco sulla retina è necessario utilizzare delle lenti negative.

Nella pratica clinica, l’entità della miopia viene misurata dal potere della lente negativa che posta davanti all’occhio riesce a consentire la visione nitida dell’oggetto che stiamo guardando.

    

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visione normale                                                      miopia

 

La miopia può essere classificata in base alla gravità in:

-lieve (fino a 3 diottrie)

-media (da 3 a 6 diottrie)

-elevata (oltre le 6 diottrie).

Inoltre, la miopia può essere di tipo congenito oppure acquisito.

Le miopie congenite sono già presenti alla nascita e vengono diagnosticate nei primi anni di vita e sono di entità variabile da 4 a 10 diottrie. In genere sono stazionaria, ma a volte possono regredire in parte o, in alcuni casi, progredire negli anni verso forme di miopia degenerativa.

Le miopie acquisite possono essere semplici, che in genere non sono superiori alle 6 diottrie, sono più frequenti tra le persone che lavorano molto da vicino e non causano lesioni del fondo oculare; le miopie degenerative si caratterizzano per le lesioni degenerative della retina e raggiunge a volte valori superiori alle 30 diottrie; le miopie transitorie possono essere causate da alcuni farmaci (come sulfamidici, acetazolamide, ecc) e scompaiono alla sospensione del farmaco responsabile e potrebbero essere causate da un rigonfiamento allergico del corpo ciliare; oppure dalla iperglicemia, che può causare un’improvvisa miopia bilaterale di circa 2-3 diottrie. Così, durante la visita oculistica, può essere fatta diagnosi di un diabete ancora ignorato; anche i traumi contusivi dell’occhio possono scatenare una miopia di circa 1-6 diottrie che scompare in poche settimane. La miopia che insorge in età avanzata è dovuta ad un addensamento del nucleo del cristallino (cataratta), varia dalle 2 alle 7 diottrie e prende il nome di “miopia d’indice” e desta l’ammirazione di tutti i conoscenti perché il paziente riesce a leggere o a cucire senza l’uso degli occhiali per vicino. In alcuni casi la miopia può insorgere quando la luce che ci circonda è molto tenue, come accade di notte e causa difetti di circa 1 1,5 diottrie.

 

CAUSE 

 1)      La causa più frequente è la lunghezza eccessiva dell’occhio, specie nelle miopie elevate.

Alla nascita la sua lunghezza è di circa 17 mm ed aumenta con la crescita fino a raggiungere il valore dell’adulto di circa 24 mm verso i 14 anni. Ad ogni mm di aumento della lunghezza anteroposteriore dell’occhio corrispondono circa 3 diottrie di crescita della miopia; anche stati di indebolimento fisico (come nelle malattie croniche o in gravidanza) possono causare un eccessivo allungamento;

2)      una curvatura corneale superiore al normale;

3)      una maggiore curvatura della superfice del cristallino rispetto al normale;

4)      un aumento dell’indice di refrazione del cristallino, come una cataratta nucleare (miopia d’indice);

5)      un cristallino troppo vicino alla cornea (cioè spostato in avanti)

 

TRATTAMENTO

La miopia può essere trattata in molti modi

Comunemente viene trattata con la prescrizione lenti correttive, come quelle per occhiali o le lenti a contatto ma attualmente la chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri fornisce ottimi risultati nella maggior parte dei casi ed in sicurezza per il paziente. In pochi minuti, il paziente si libera per sempre dalla schiavitù degli occhiali o delle lenti a contatto e può così svegliarsi al mattino e vedere nitido appena apre gli occhi.

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