• Dott. Paolo Del Gallo

    Oculista e Chirurgia Estetica
  • Onestà e Professionalità

  • La prevenzione è importante

  • Diagnostica OTC di nuova generazione ad altissima risoluzione

  • Novità: studio dello strato delle cellule gaglionari

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Ideata da un medico oculista italiano, il dott. Massimo Filippello, consente, tramite la stimolazione elettrica del muscolo ciliare dell’occhio, di ridurre la pressione oculare senza uso di colliri o interventi chirurgici.

US Patent Application No: 2011/0082,518

Premessa. Questa terapia nasce da studi iniziati nel 2005 sul funzionamento e sul modo di riattivare il muscolo ciliare che, lentamente e naturalmente, diminuisce di efficienza dopo i 40 anni. Il primo segno di questo decadimento è la difficoltà nella visione da vicino o presbiopia, successivamente, ma solo in soggetti predisposti, si verifica un aumento della pressione oculare ed infine il glaucoma.

Le usuali terapie per combattere questa malattia sono essenzialmente:
Farmaci, che riducono la pressione oculare.

Interventi, che creano nuove vie di deflusso all’umore acqueo.

Queste terapie sono principalmente indicate nel glaucoma ad angolo aperto. Questo tipo di glaucoma costituisce l'85% di tutti i glaucomi. e si verifica per la progressiva chiusura della più importante struttura filtrante dell'umore acqueo, chiamata trabecolato sclero corneale.

Ocutrab - l'elettrostimolazione del corpo ciliare, è in grado di ripristinare il normale funzionamento del trabecolato sclero corneale e di conseguenza normalizzare la pressione oculare.

La terapia Ocutrab si effettua applicando una lente a contatto sclerale con 4 elettrodi posizionati in corrispondenza del muscolo ciliare che è a sua volta collegato tramite un tendine alla faccia posteriore del trabecolato sclero corneale (la struttura dell'occhio deputata al deflusso dell'umor acqueo).

La lente, attraverso il collegamento con un elettrostimolatore, fa contrarre ritmicamente il muscolo che a sua volta ripristina il normale funzionamento del trabecolato sclero corneale, ripristinando il deflusso dell'umor acqueo.

Una seduta di stimolazione Ocutrab ha la durata di 15 minuti e dopo circa 120 minuti dal trattamento la pressione oculare diminuisce di 6 - 8 mm di mercurio.

Il trattamento va ripetuto ciclicamente secondo schemi terapeutici individuali.

Nel caso di glaucomi ad angolo aperto insorti da pochi anni il trattamento è in grado di controllare la pressione oculare senza colliri ipotensivi ne interventi.

Nel caso di glaucomi cronici in trattamento da parecchi anni il trattamento è in grado comunque di abbassare la pressione oculare e di permettere la riduzione del numero di colliri giornalieri.

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Una recente ricerca francese ha reso possibile la realizzazione di un particolare tipo di lente a contatto monouso per la diagnosi del glaucoma. Queste lenti a contatto, realizzate dai ricercatori della École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL), consentiranno agli oculisti di misurare la pressione intraoculare (IOP) nell’ambito delle 24 ore. Questa “copertura” dell’intera giornata permettarà agli specialisti di by-passare il problema della valutazione dei picchi pressori notturni o delle prime ore della mattina, una difficoltà incontrata utilizzando l’attuale strumento considerato ancora il “gold-standard” per la misurazione della pressione, ovvero la tonometria ad applanazione di Goldmann. Le lenti a contatto indossate dal paziente agiscono con la pressione esercitata dalla palpebra all’atto dell’ammiccamento, su una piccola protuberanza rivolta verso la cornea, presente all’interno della lente stessa. All’interno della lente è presente un anello rigido che contiene un sensore formato da elettrodi. Le informazioni acquisite vengono raccolte da piccole antenne collegate ad un paio di occhiali forniti al paziente, a loro volta collegate con un dispositivo tascabile di raccolta dati. Dopo 24 ore l’oculista sarà così in grado di trasferire i dati per poi analizzarli. Queste lenti a contatto sono al momento studiate all’Ospedale Universitario di Losanna e ci si aspetta che saranno disponibili in commercio verso la fine del 2015.lenti glaucoma

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Secondo i ricercatori dell'Univerità UCLA di Los Angeles (California), le nanoparticelle possono offrire una soluzione ad uno dei più grandi problemi della terapia del glaucoma: la cosiddetta compliance, cioè la adesione del paziente alla terapia. Secondo questi ricercatori, un passo in avanti nella gestione dei pazienti glaucomatosi potrebbe essere un nuovo sistema di rilascio dei farmaci basato su particolari lenti a contatto impregnate di nanoparticelle. In questo modo i farmaci per la terapia del glaucoma sarebbero rilasciati nell'occhio quando questi interaggirebbero con le lacrime del paziente. Così i pazienti potrebbero tollerare meglio gli effetti collaterali legati alla terapia. Questi ricercatori hanno utilizzato un comune farmaco antiglaucomatoso, il timololo, combinato con nanodiamanti per ottenere un rilascio stabile del farmaco nell'occhio. In questo modo il timololo verrebbe rilasciato nell'occhio una volta in contatto con il lisozima, un enzima presente nelle lacrime. Come ulteriore effetto positivo, si è osservato che la combinazione timololo-nanodiamanti aumenterebbe la durata delle lenti a contatto.

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Secondo un recente studio dell'Università di Taiwan che ha confrontato più di 1000 pazienti con episodi di apnea notturna, questi pazienti hanno una probabilità di 1,67 volte maggiore di sviluppare glaucoma rispetto ai pazienti senza apnea.

D'ora in poi, gli oculisti dovranno ricercare nell'anamnesi dei loro pazienti la presenza di episodi di apnea notturna e considerarla come un altro fattore di rischio accertato per il glaucoma, come la familiarità, o la pressione alta degli occhi, o l'appartenenza alla razza afroamericana.

La percentuale di incidenza di glaucoma ad angolo aperto tra i pazienti con episodi di apnea notturna in questo studio è stata di 11,26 su 1000 persone in un anno, confrontata con 6,76 su 1000 per i pazienti senza una diagnosi di un'apnea da sonno ostruttiva (OSA).

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In un importante studio internazionale multicentrico appena pubblicato (giugno 2013) su una delle più prestigiose riviste scientifiche per l’oftalmologia, “The American Journal of Ophthalmology”, è stata dimostrata l’importanza dell’analisi non solo del campo visivo computerizzato e dello studio O.C.T. dello strato delle fibre nervose (RNFL) per la diagnosi di glaucoma, ma, soprattutto, del nuovo studio O.C.T. dello strato delle cellule gaglionari retiniche (RGC), che riesce a fornire le informazioni del danno precoce, iniziale, nei pazienti glaucomatosi.

Da tempo sappiamo che dal momento che vediamo un difetto nel campo visivo, più del 50% dello strato delle fibre nervose (RNFL) è ormai andato irrimediabilmente perduto.

In questo studio gli scienziati sono giunti ad una simile conclusione per quanto riguarda il rapporto tra danno del RNFL e danno dello strato delle cellule gaglionari (RGC): infatti, dal momento che osserviamo lesioni dello strato delle fibre nervose retiniche (RNFL), più del 50% del loro spessore è ormai andato perduto ma, ancora prima che questo accada, un numero molto grande di cellule gaglionari retiniche (RGC), purtroppo, è stato colpito dalla malattia ed è andato distrutto.

Utilizzando la diagnostica con O.C.T. Spectral-Domain, gli studiosi hanno potuto constatare come gli occhi dei pazienti glaucomatosi con danni settoriali dello strato RNFL hanno un danno delle cellule gaglionari significativamente maggiore di quello che possiamo trovare nelle persone normali. Inoltre, è stata dimostrata una corrispondenza anatomica tra i primi danni delle cellule gaglionari retiniche e dello strato RNFL nei settori inferiori ed infero-temporali del nervo ottico, seguiti, in ordine di tempo, dai settori superiori e supero-temporali.

Quindi, il danno dello strato del RNFL visualizzato con lo studio O.C.T. non deve più essere considerato il momento diagnostico più precoce attualmente disponibile per lo studio del glaucoma ma quest’ultimo è ora, confortato da questo studio internazionale, legato all’osservazione del danno dello strato delle cellule gaglionari retiniche (RGC), documentabile solo con l’O.C.T. di ultima generazione disponibile presso l’ambulatorio oculistico del dott. Paolo Del Gallo.

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Lunedì, 03 Giugno 2013 14:43

Glaucoma

Cos ’è il glaucoma?

Il glaucoma è costituito da un insieme di patologie tutte potenzialmente causa di un danno del nervo ottico, nella maggior parte dei casi determinato da un aumento della pressione intraoculare dovuto, nelle forme ad angolo aperto, ad una difficoltà del drenaggio di un liquido chiamato umore acqueo, prodotto naturalmente all’interno del nostro occhio e che ha molte funzioni, come ad esempio, fornire nutrienti alla cornea ed al cristallino.
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Nelle forme ad angolo chiuso la causa risiede nella sporgenza in avanti dell’iride in grado di restringere o bloccare in toto il drenaggio dell’umore acqueo. Di conseguenza, l’umore acqueo non è in grado di raggiungere un “filtro” chiamato trabecolato cosicché la pressione oculare si innalza improvvisamente raggiungendo picchi altissimi.
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Il glaucoma è una delle principali cause di perdita della visione e determina un progressivo ed irreversibile danno del nervo ottico. Esistono anche forme particolari di glaucoma, quello malformativo o congenito che insorge nei primi due anni di vita ed è dovuto ad una malformazione dell’angolo anteriore e dà luogo a quello che viene definito “buf talmo” . In questa condizione, i genitori inizialmente sono contenti in quanto si compiacciono del fatto che il figlio ha gli occhi più grandi.
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Mentre una forma molto particolare di glaucoma e quella definita a pressione normale o sine pressione, dove la diagnosi è più difficile proprio perché non si osservano valori alti della pressione oculare ma inspiegabilmente il paziente ha un progressivo aumento del danno campimetrico e dello strato delle fibre nervose e delle cellule gaglionari. Probabilmente, in questo caso possono essere in gioco una maggiore suscettibilità al danno neurologico in quel paziente ad opera di una pressione oculare che per altri è normale oppure entrano in gioco cause prevalentemente vascolari. Tuttavia, in molti di questi casi si sono osservati spesso alti valori pressori in determinati momenti della giornata o della notte.

Sintomi del glaucoma

I sintomi principali del glaucoma (prevalentemente di quello ad angolo aperto) sono una lenta e progressiva perdita della visione periferica o laterale (campo visivo periferico) che può portare in alcuni casi alla cecità. Purtroppo, il glaucoma NON ha sintomi di preavviso negli stadi iniziali.
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Visione normale
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glaucoma
Negli stadi più avanzati, si puossono avere frequenti mal di testa, maggiori difficoltà nella visione notturna, arrossamenti ricorrenti in uno o entrambi gli occhi, specie se accompagnati da una visione offuscata e/o dolore, frequenti cambi di prescrizione di occhiali ed un evidente
riduzione della visione periferica (tunnel).
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Nelle forme ad angolo chiuso i segni ed i sintomi del glaucoma sono:
-dolore oculare intenso con a volte nausea e vomito
-improvvisa insorgenza di disturbi visivi, specie in condizioni di scarsa luminosità
-offuscamento della vista

Come si diagnostica il glaucoma?

Si fa diagnosi di glaucoma dopo aver opportunamente eseguito una visita oculistica completa con valutazione della vista, il test della visione dei colori, la misurazione della pressione oculare, la gonioscopia, l’esame del fondo oculare con la valutazione del rapporto cup/disc e, in seconda battuta, nel sospetto clinico di questa malattia, dopo aver eseguito il campo visivo computerizzato, la curva tonometrica della pressione oculare, la misurazione dello spessore corneale (pachimetria) e l’O.C.T.
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La diagnostica per immagini O.C.T. sta acquisendo sempre più importanza in oculistica ed in questo caso per la diagnosi del glaucoma. In modo particolare, il tomografo a coerenza ottica disponibile presso l’ambulatorio oculistico del dott. Paolo Del Gallo è in grado non solo di valutare lo strato delle fibre nervose (RNFL) ma anche è in grado di valutare lo strato delle cellule gaglionari(GCC Complex) della macula, da ognuna delle quali nasce una delle fibre che poi costituiranno il nervo ottico, la cui parte all’interno dell’occhio prende il nome di papilla ottica. Inoltre può eseguire anche lo studio tridimensionale della papilla ottica. Questo è molto importante, perché lo studio del RNFL consente di vedere lo spessore residuo delle fibre nervose, mentre lo studio delle cellule gaglionari consente di avere anche una certa previsione a breve dell’evoluzione del danno neurologico, in quanto il glaucoma è una vera e propria malattia neurodegenerativa.
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Paziente A.
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Paziente B.
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Paziente C. (glaucoma avanzato)
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Terapie del glaucoma

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Fortunatamente, il glaucoma è una patologia curabile. Il segreto per prevenire le sue conseguenze più gravi è la diagnosi precoce, possibile solo se il paziente esegue visite oculistiche complete ogni anno, specie se è a conoscenza di suoi parenti con una diagnosi certa di glaucoma. Nelle fasi iniziali delle forme ad angolo aperto in genere è sufficiente una terapia personalizzata a base di colliri in grado di abbassare la pressione. Se le condizioni peggiorano, la trabeculoplastica laser è una valida opzione. Nelle forme ad angolo chiuso, l’iridotomia laser riesce a dare maggior spazio per il drenaggio dell’umore acqueo. Nelle forme resistenti alle terapie più “soft” si ricorre ad un intervento più invasivo chiamato trabeculoplastica.

Pubblicato in Malattie Oculari